Legalità e sport: gli alunni incontrano Pino Maddaloni

Venerdì 14 marzo le classi 3^B e 3^C sc. secondaria hanno avuto l’opportunità di incontrare il campione olimpico di judo Pino Maddaloni.

Legalità e sport: gli alunni incontrano Pino Maddaloni

Venerdì 14 marzo, nell’aula Pier delle Vigne del plesso Mazzini dell’IC Capol DD di San Nicola la Strada, le classi 3^B e 3^C hanno avuto l’opportunità di incontrare il campione olimpico di judo Pino Maddaloni. L’evento si è inserito in un percorso di educazione civica che ha preso il via dalla lettura del libro O’ Maè. Storia di judo e di camorra di Luigi Garlando, che ha portato i ragazzi a riflettere su temi come legalità, sport e scelte di vita. Gli studenti si sono occupati di tutto: dall’accoglienza alla gestione dell’incontro, dimostrando una grande capacità di organizzazione e partecipazione attiva. “Sono rimasto colpito dall’entusiasmo e dalla preparazione dei ragazzi,” ha dichiarato Maddaloni. “È stato un piacere vedere il loro impegno.” Al campione, simbolo di riscatto e impegno civile, sono state rivolte dai ragazzi numerose domande, che hanno dimostrato curiosità non solo sulla sua carriera sportiva, ma anche sugli insegnamenti di vita.

Il libro O’ Maè. Storia di judo e di camorra ha accompagnato i ragazzi in un viaggio dentro le contraddizioni di un quartiere difficile, quello di Scampia, dove la camorra tenta di imporre le sue regole, ma dove lo sport può diventare un’ancora di salvezza. Attraverso la lettura, i ragazzi hanno riflettuto su temi come la scelta tra il bene e il male, l’importanza della disciplina, la forza della comunità e il valore dell’esempio.

Oltre alla lettura condivisa, il percorso ha previsto attività di scrittura e confronto, la visione del film  “L’oro di Scampia” con Beppe Fiorello, ispirato alla storia di Gianni e Pino Maddaloni e la realizzazione di elaborati creativi: articoli, biografie, interviste ed elaborati digitali, anche in lingua inglese e francese, che sono confluiti in un blog realizzato dagli stessi studenti.

Durante l’incontro, gli alunni, emozionati, hanno potuto non solo rivolgergli domande, ma anche ascoltare i suoi racconti e confrontarsi con una figura capace di trasmettere con semplicità e forza i valori dello sport e della legalità. Il campione ha parlato della sua infanzia a Scampia, della figura di suo padre, il maestro Giovanni Maddaloni, e di come il judo gli abbia insegnato a cadere e rialzarsi, nella vita come sul tatami.

Per i ragazzi, è stata un’esperienza significativa, che ha lasciato il segno. Molti di loro hanno espresso gratitudine per aver avuto la possibilità di incontrare dal vivo una persona che ha saputo trasformare le difficoltà in forza e che continua a lavorare con i più giovani. Tanti quelli che si sono avvicinati a fine incontro per chiedergli un autografo, segno di un’esperienza che ha lasciato il segno.

Il progetto ha dimostrato quanto sia importante, a scuola, coniugare lettura, realtà e incontro diretto con testimoni autentici di valori positivi. Legalità e sport, insieme, possono essere strumenti potenti di crescita e consapevolezza.

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